Figlio Della Luna   

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charla sobre la discografía de MECANO. Originales, recopilatorios, versiones, homenajes... todo lo que haya llegado a tus oidos

Figlio Della Luna

Notapor Eugenio » Sab Oct 01, 2011 11:31 am

Figlio Della Luna

Imagen

1.Figlio Della Luna....................................................4:18
2.La Forza Del Destino.............................................5:10
3.Croce Di Lame......................................................5:01
4.Uno Di Quegli Amanti.............................................2:52
5.Fermati A Madrid....................................................2:17
6.Vado A Nuova York................................................4:15
7.Per Lei Contro Di Lei...............................................4:05
8.Il Cinema..............................................................3:59
9.Un Anno Di Più.......................................................4:28
10.Por La Cara (Strumentale)....................................3:05

Canciones inéditas descartadas de este álbum:
*Mi Costa tanto Di Scordarti

01. FIGLIO DELLA LUNA
(J. M. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Per chi non fraintenda
narra la leggenda
di quella gitana
che pregò la luna
bianca ed alta nel ciel
mentre sorrideva
lei la supplicava
«fa che torni da me»

«tu riavrai quell'uomo
pelle scura
con il suo perdono
donna impura
però in cambio voglio
che il tuo primo figlio
venga a stare con me»

chi suo figlio immola
per non stare sola
non è degna di un re

Luna adesso sei madre
ma chi fece di te
una donna non c'è
Dimmi luna d'argento
¿come lo cullerai
se le braccia non hai?
ah,ah,ah,ah
ah,ah,ah,ah
Figlio della luna


Nacque a primavera
un bambino
da quel padre scuro
come il fumo
con la pelle chiara
gli occhi di laguna
come un figlio di luna

«questo è un tradimento
lui non è mio figlio
ed io no, non lo voglio»

(estribillo)

II gitano folle
di dolore
colto proprio al centro
dell'onore
l'afferrò gridando
la baciò piangendo
poi la lama affondò

Corse sopra al monte
col bambino in braccio
e lì lo abbandonò

(estribillo)

Se la luna piena
poi diviene
è perché il bambino
dorme bene
ma se sta piangendo
lei se lo trastulla
cala e poi si fa culla
ma se sta piangendo
lei se lo trastulla
cala e poi si fa culla.

>>Arrangiamenti di: José María Cano con la collaborazzione di Manel Santiesteban.

02. LA FORZA DEL DESTINO
(I. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Ci siamo visti qualche volta
per tutta la città
ma finalmente al bar dell'Oro
ti chiesi «come va»

Tu rispondesti «non c'è male»
e tutto s'ingarbugliò
«quanti anni hai» «ne ho diciannove»
e un altro giorno passò

E in macchina ti ho messo in moto
l'amico l'amica io e te
ti ho detto «bella dammi un bacio»
mi hai risposto di no

Comincia male io che pensavo
«questa poi ci sta»

Cosi la notte fu un disastro
non chiesi niente più
con questo paio di bigotte
anche il morale va giù

Però la forza del destino
ci mise insieme lì
sotto quel palco ad un concerto
e quindi non finì

Con quella faccia così strana
un dente qui l'altro più in là
quel corpicino da bambina
che ti promette e non ti dà

Ma il cuore è quello che mi basta e che poi mi va

E in macchina ti ho messo in moto
l'amico l'amica io e te
ti ho detto «bella dammi un bacio»
mi hai ridetto di no

Continua male io che pensavo
«questa ci starà»

Ed è da allora fino ad ora
che il gioco continuò
e il tempo ci riunì giocando
ma poi ci separò

Però la forza del destino
lei non si ferma mai
quando l'inverno sarà freddo
da me ritornerai, da me ritornerai, da me ritornerai.

>>Arrangiamenti di: Ignacio Cano con la collaborazione di Anne Dudley.

03. CROCE DI LAME
(J. M. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Alle quattro si chiude il locale
del "33"
però Mario non torna a casa se
non ha chiuso quei conti di cassa
sta fino a che
spunta il sole e la notte va via
mentre Maria
si è svegliata già
e già la casa
sa del suo caffè
e lo aspetta quel po' svestita
Mario arriva distrutto e saluta
non ce la fa
come un sasso poi s'addormenterà
e Maria si guarda allo specchio
si trucca un po'
ma rimane repressa nel sesso
corre al lavoro
la solita corvé
quando rincasa
solo il letto c'è
taciturno per il suo turno

Croce di lame per infedeltà
rabbia che cola sugli occhi e nel cuore
sangue che tinge d'amore il giorno che va

Non essendoci stata retata lì
nel "33"
Mario intorno alle quattro già non c'è
per la strada sorprende coppiette
nell'ombra che
si regalano un ultimo bacio
povero Mario
forse già mori
quando li vide
quando poi scoprì
che Maria era in compagnia

Croce di lame per infedeltà
rabbia che cola sugli occhi e nel cuore
sangue che tinge d'onore il giorno che va

Su di Mario tre croci cadute
una alla fronte
lo distese lì
l'altra nel petto
che poi lo finì
e la terza nel notiziario
fatto passare per la verità
"Drogati uccidono Mario per strada
mentre la moglie guardava un poco più in là"
e invece

Croce di lame per infedeltà
rabbia che cola sugli occhi e nel cuore
sangue che tinge d'onore il giorno che va.

>>Arrangiamenti di: José María Cano con la collaborazione di Manel Santiesteban.

04. UNO DI QUEGLI AMANTI
(I. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Io sono uno di quegli amanti
che vanno in giro sempre con i guanti
per essere eleganti

Di giorno mi vesto da sportivo
però la sera sembro proprio un divo
queI po' più impegnativo

Vado cercando per i balconi
qualche Giulietta per le mie canzoni
e per Ie mie passioni

Così però
la voce romperò
a furia di cantarti ritornelli
amor... perché... non senti il mio cuor
sto arrostendo di calor

Io che non ho mai troppo atteso
che molti cuori ho con lo sguardo acceso
io sono moIto conteso

E dato che non ho un complesso
modestamente è vero e lo confesso
conquisto molto spesso

Se a volte poi commetto errori
io so riprendermi quei suoi favori
mandandole dei fiori

Così però
la voce romperò
a furia di cantarti ritornelli
amor... perché... non senti il mio cuor
sto arrostendo di calor

lo sono uno di quegli amanti
lo sono uno di quegli amanti

Così però
la voce romperò
a furia di cantarti ritornelli
amor... perché... non senti il mio cuor
sto arrostendo di calor

lo sono uno di quegli amanti.

>>Arrangiamenti di: Ignacio Cano con la collaborazione di Anne Dudley

05. FERMATI A MADRID
(J. M. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Con il mio naso tra i tuoi occhi
io tra un sospiro e un altro avrò
il mio morale nei ginocchi
ma respirerò

Con quest'orecchio che ho baciato
vorrei spiegarglielo a Van Gogh
quanto ha sbagliato e che peccato
lui che lo tagliò

E se le tenerezze
sono sciocchezze che un uomo non fa
continua a parlarti in diminutivo
quest'uomo che non va

Io senza te mi sento nudo
comunque resto qui in città
e girerò senza il vestito
mentre pioverà

lo chiedevo le foto
poi le incollavo sull'album che ho
sono ad un bivio, butto l'archivio
promettimi però
che quando avrò questi occhi rossi
e se il tuo naso soffierai
noi rifaremo i nostri passi
per trovarci qui
fermati a Madrid.

>>Arrangiamenti di: José María Cano con la collaborazione di Manel Santiesteban.

06. VADO A NUOVA YORK
(J. M. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Buona l'occasione che c'è
quella del dollaro che
si è svalutato
oltre mare io volerò
tra poco io partirò
è un giorno fortunato
dato che ho deciso così
prendo per la strada un tassi
corro all'aeroporto e da lì
poi ti chiamo, ti avverto che adesso

Parto per Nuova York
con la bottiglia del Fundador
parto per Nuova York
con la muleta del toreador
ma già sento che non va
«signorina» le dico con tono gentile
«dov'è dunque il bagno mi sento un po'male»

poi dopo l'azzurro del cielo
alla rovescia apparì
un grattacielo
scendo all'aeroporto però
non ho portato il paltò
qui mi congelo
parlo ma qualcosa non va
la mia lingua qui nessuno la sa
due milioni e più di spagnoli
ma qui siamo sempre da soli

lo stò qui a Nuova York
e non respiro per lo smog
io stò qui a Nuova York
e non mi gusta nemmeno un po'
e poi... che maniera è
non mi fanno passare nel club alla moda
nemmeno per bere un bicchiere di soda

Ormai perso in questa città
un poliziotto fermai
lì per la via
«per la Statua della Libertà
mi dica lei come si va
per cortesia»
per spieqarmi ancora di più
misi il pugno chiuso all insù
lui pensò ch'ero un comunista
fortuna che non ero in lista

Non va qui a Nuova York
checché ne dica Henry Ford
non va qui a Nuova York
neanche ci fosse Nembo Kid
penso che non resterò
a intontirmi in albergo
di televisione
che faccio io qui?
quasi quasi ritorno a Madrid.

>>Arrangiamenti di: José María Cano con la collaborazione di Manel Santiesteban.

07. PER LEI CONTRO DI LEI
(J. M. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Di speciale cosa c'è
se si danno per la via la mano
il particolare è
se lo fanno sotto il tavolo di un bar
se da sole nell ombra che verrà
quella mano la pelle scioglierà

È un amore che non va
l'amicizia servirà a coprirlo
quei due cuori aiuterà
quando vanno a spasso giù per la città

Una pensa «con lei io peccherò»
l'altra pensa «peccato è dirsi no»
e non importa se la gente penserà

Chi trattiene colombe nel volo
che vanno rase al suolo
per lei contro di lei

Io di certo non sarò
a tirare quella prima pietra
e se le sorprenderò
strette insieme io non le disturberò
in silenzio da solo me ne andrò
quell'amore che non sa dirsi no
lì dietro al muro delle pietre sparirà

Chi trattiene colombe nel volo
che vanno rase al suolo
per lei contro di lei

Una pensa «con lei io peccherò»
l'altra pensa «peccato è dirsi no»
e non importa se la gente penserà
chi trattiene colombe nel volo
che vanno rase al suolo
per lei contro di lei

Chi trattiene colombe nel volo
che vanno rase al suolo
per lei contro di lei.

>>Arrangiamenti di: José María Cano con la collaborazione di Manel Santiesteban.

08. IL CINEMA
(I. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Di folla questa notte quanta ce ne stà
e il cinema purtroppo non la conterrà
tra poco quel cartello "Posti in piedi" apparirà

Con qualche bella spinta finalmente entrai
e un posto molto avanti dopo un po' mi trovai
la scritta sullo schermo "Visitate il nostro bar"

Si spensero le luci e tutto si calmò
la lucciola perfino dopo un po' si posò
è il segno che qualcosa di importante si vedrà

E sulla foto fissa di una gran città
già scorrono le scritte con velocità
attori e direttore e produttore poi chi sa

II suono della strada che si risveglìò
e il colore di quel sole quasi m'inondò
m'accorsi così che stavo lì
che stavo lì

E il corpo della donna vidi che tremò
quando il protagonista dolce la baciò
m'accorsi cosi che stavo lì
che stavo lì

La scena lentamente poi si sviluppò
l'azione poco a poco piano continuò
la camera indiscreta dopo glì si avvicinò

Ma tutto a un tratto al buio tutto ripiombò
e la platea gridando forte protestò
la donna era nuda proprio quando s'oscurò

Ma dopo questo aneddoto ricominciò
ed eccoci al finale dove lui se la sposò
la gente commentando piano piano se ne andò

Durante un'ora e mezza sono stato qua
mangiandomi un gelato con discreta avidità
sentendo ch'ero io che baciavo quella là

Il suono della strada che si risveglìò
ed il colore di quel sole quasi m'inondò
m'accorsi cosi che stavo lì
che stavo lì

E il corpo della donna vidi che tremò
quando il protagonista dolce la baciò
m'accorsi cosi che stavo lì
che stavo lì.

>>Arrangiamenti di: Ignacio Cano con la collaborazione di Anne Dudley.

09. UN ANNO DI PIÙ
(I. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

Ecco un anno di più
come l'anno che fu
scorrerà lo champagne
per qualcosa che va
e per... quel che... verrà

I petardi ch'esplodono alti nel blu
fanno accendere un attimo gli occhi all'insù
per quel... che poi... non c'è più

E gli orologi danno come di anno in anno
cinque minuti e ormai quest'anno se ne andrà
facciamo poi il bilancio tra il cattivo e il buono
cinque minuti e poi nell'anno nuovo noi

Poliziotti e banditi che intorno al falò
con le donne di strada già ballano un po'
ma io... di te... non so

La famiglia al completo si radunerà
mentre l'ultimo nato le reciterà
poesie... per un... papà

E gli orologi danno come di anno in anno
cinque minuti e ormai quest'anno passerà
facciamo poi il bilancio tra il cattivo e il buono
cinque minuti e poi nell'anno nuovo noi

Ma nonostante tutto evviva l'anno nuovo
e nonostante il brutto sono qui che bevo
alla salute mia che sono ancora vivo
per quest'altr'anno ridere io devo

Manca poco alla fine dell'anno che c'è
dopo il cinque c'è il quattro poi viene anche il tre
ma lei... perché... non c'è

Non diciamoci addio ma chiediamolo a Dio
che nell'anno che viene ci dia sempre più
perché non va quaggiù
ecco un anno di più
come l'anno che fu
scorrerà lo champagne
per qualcosa che va
per chi... lo so .. verrà.

>>Arrangiamenti di: Ignacio Cano con la collaborazione di Anne Dudley.

10. POR LA CARA
(I. Cano)

Strumentale.

Registrato negli Studi: ABBEY ROAD e R.G. JONES STUDIOS (Londra) e TRAK, FAIRLIGHT e EUROSONIC (Madrid).

Prodotto day MECANO

Registrazione della versione italiana prodotta da Marco Luberti.

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